Ho 43 anni. Svolgo l’attività di libero professionista, esperto di sostenibilità e innovazione in campo ambientale. Se si esclude un’importante esperienza all’estero, ho sempre vissuto a San Donato. Parlo correttamente quattro lingue.
Ho iniziato ad impegnarmi attivamente nel sociale fin da ragazzo, quando partecipavo al Comitato per la Pace degli studenti del liceo scientifico e dedicavo gran parte del mio tempo libero alle associazioni ambientaliste, maturando il sogno di tradurre in realtà i principi e le idee che mi ha trasmesso la mia famiglia.
Di quegli anni, mi piace ricordare la nascita della sezione locale del WWF, la battaglia per il parco nel centro di San Donato e la grande iniziativa promossa dalle associazioni, dai comitati locali e dai cittadini per l’istituzione del Parco Agricolo Sud Milano.
Dalla politica intesa come partecipazione attiva nel mondo del volontariato – servizio civile presso il WWF; attivista di Amnesty International; sostenitore di progetti di cooperazione di Mani Tese – alla politica nelle istituzioni al servizio dei cittadini: nel 1994, mi sono candidato nella lista dei Verdi di San Donato. Avevo voglia di mettere testa e cuore in qualcosa di positivo per la città dove stavo diventando grande e per la gente che ci abitava. Sono stato eletto consigliere comunale e mi ricordo ancora l’emozione che provavo a parlare in pubblico, nei miei primi interventi a difesa del verde, per far partire la raccolta differenziata porta a porta a San Donato e contro le varianti al Piano Regolatore che concedevano sempre nuove e spropositate volumetrie edilizie.
Non sono mancate altre sfide dove ho sempre cercato di dare un segno positivo, denunciando gli errori e proponendo nuove soluzioni, ben consapevole della responsabilità di scegliere per gli altri, e di farlo rispettando gli obiettivi per cui mi ero candidato. Nel 1998 sono entrato in Giunta con le deleghe all’ambiente, ai trasporti e all’edilizia, e nel 2002 ho avuto l’onore di tornare a fare l’assessore occupandomi direttamente di lavori pubblici, edilizia, mobilità e trasporti e progettazione e tutela del verde.
Ho avuto tante soddisfazioni – tra cui quella di aver visto trasformare San Donato in una città ciclabile – e qualche delusione. Ma la cosa in assoluto più bella è stata il confronto con i cittadini che venivano a parlare con me, mi fermavano per strada per segnalarmi qualcosa, per sottopormi un problema, per darmi dei suggerimenti, che mi sono stati davvero utili.
Dal 2007, da consigliere comunale di minoranza, mi sono impegnato – molte volte invano, purtroppo, per l’incapacità di ascolto e confronto dimostrata del sindaco Dompè – per difendere e migliorare i nostri parchi e le nostre piste ciclabili, sostenere l’attività delle nostre scuole e per contrastare gli ingiustificati aumenti alle rette delle mense scolatische e della tassa rifiuti.
Ne frattempo, nel 2003 ho conosciuto Silvia e oggi abbiamo tre bambini che stanno anche loro crescendo a San Donato, vanno a giocare nei giardinetti e nei luoghi che sono quelli della mia infanzia e iniziano a fare i primi passi nel mondo della scuola. Come tutti i genitori, li seguiamo anche nelle loro prime attività sportive, dal nuoto alla squadra di calcio in oratorio.
Attualmente sono nel direttivo nazionale dell’associazione Verdi Ambiente e Società Onlus. Da un punto di vista professionale, ho lavorato presso il WWF italia e sono stato il responsabile dell’attività di promozione e sviluppo del servizio della società Car Sharing Italia. Ora collaboro in modo continuativo con Fondazione Legambiente Innovazione, per cui sono responsabile della Centrale di Mobilità di Milano.
Nonostante il carico di impegni quotidiano, mi ritengo fortunato, in quanto mi occupo di mobilità sostenibile e di ambiente, continuando ogni giorno a maturare esperienze in un settore in cui credo. Proprio grazie alla mia professione, spesso parto per visitare modelli europei all’avanguardia e sono responsabile di progetti di ricerca ed applicazione di nuove tecnologie nel mondo dei trasporti e per ridurre i consumi energetici. Ho una grande attenzione a questi settori, pensando a quanto si possa fare oggi anche a San Donato con tecnologia e idee per migliorare gli spazi, per renderli più vicini ai cittadini, per creare nuovi servizi, per costruire una città efficiente, equa e solidale, una smart city in diretto contatto con Milano e l’Europa.
buon lavoro!
bene per il programma … mi piacerebbe sentire qualcosa di più sull’edilizia, anzi qualcosa di meno. mi piacerebbe sentire parlare di metro cubo zero … di ristrutturazione o di riconversione, con riduzione, delle cubature presenti … di un nuovo regolamento edilizio che imponga nuove regole del costruire … che ad ogni intervento sul patrimonio edilizio si recuperino spazi verdi e si creino nuove superfici a verde … il rapporto netto sulla CO2 dovrà essere sempre positivo: più CO2 fissata di quella prodotta nell’unità di tempo … un sogno all’incontrario? non credo. una città possibile …
Sono d’accordo. E’ un obiettivo che, come ambientalista della prima ora, mi sono sempre posto.
Tra le dieci idee che propongo, dico: “non servono nuove espansioni urbanistiche”; non è uno slogan, ma un impegno.
Negli anni passati, da assessore, ho promosso uno dei regolamenti edilizi più all’avanguardia in Italia; infatti il nostro attuale regolamento prevede dei criteri di costruzione molto attenti alle tematiche ambientali. Oggi si può fare ancora di più e l’obiettivo di intervenire sul patrimonio edilizio esistente per tagliare i consumi energetici e le emissioni di CO2 deve essere fatto proprio dalla prossima amministrazione.