Sul sito di Informazione Sostenibile è pubblicata un intervista all’ingegner Maurizio Bacci che avevo fatto all’inizio del 2010, sulla rinaturazione degli alvei dei fiumi come opere “leggere” di prevenzione alle esondazioni.
Vi riporto l’introduzione e il link dove poter leggere l’intera intervista:
“Esondazioni, smottamenti e cedimenti del terreno si sono ripetuti con frequenza negli ultimi mesi in varie zone del Paese, dalla Sicilia alla Liguria, passando per la Campania e la Toscana, solamente per citare gli episodi più rilevanti che, purtroppo, sono stati accompagnati da lutti e gravissimi danni economici.
C’è chi se la cava parlando di fatalità. Qualcun altro, più seriamente, suggerisce connessioni e similitudini con quanto sta avvenendo nell’intero Pianeta, anche a causa dei cambiamenti climatici in corso.
Dopo i ripetuti appelli lanciati dai vertici della Protezione Civile, dobbiamo anche interrogarci sulle cause strettamente collegate alle condizioni in cui è stato ridotto il territorio italiano, indicando soluzioni e rimedi efficaci e risolutivi anche sul medio-lungo periodo.
Ne abbiamo parlato con Maurizio Bacci, il primo ingegnere ambientale laureatosi in Italia, nel 1986, membro per diversi anni della Commissione Nazionale di Valutazione Ambientale delle grandi opere presso il Ministero dell’’Ambiente e che è da sempre impegnato in progetti di riqualificazione fluviale.
Ecco cosa ci ha detto in proposito…”
http://www.informazionesostenibile.info/1715/rinaturare-la-natura-per-aiutarla-ad-aiutarci/
L’articolo é interessante, purtroppo sono cose che si dicono ormai dagli anni ’90, ma solo in rari casi si preferisce la rinaturazione alla cementificazione e alla canalizzazione degli alvei dei fiumi… Belle cose in Alto Adige, orribili esempi dalle nostre parti.